Fine della Guerra? Da qui si vedere il mare – MuMe 11/01/25


Si apre il 2025 e per noi c’è una priorità: la pace. Insieme per costruirla, con creatività e partecipazione, proseguendo un percorso di memoria privata e universale. Ci è sempre piaciuto il concetto di recupero creativo del resto!

Avevamo chiuso il 2024 con un triste anniversario: quello dei cento anni dal Delitto Matteotti e lo spettacolo Tristi Memorie, lo scorso 30 novembre (qui). Di seguito il video della replica del mattino, realizzato da Alessandra Giuntini

Fine della Guerra? È il progetto de La Stazione per il 2025.

Perché ci piace credere che la pace sia un processo ancora in corso, a cui ognuno possa contribuire con gli strumenti giusti e ideali condivisi.

A 80 dalla fine del secondo conflitto mondiale vogliamo ripensare ai significati di pace e democrazia, partendo dalla costruzione di un racconto collettivo, che a partire dal territorio diventi una storia universale

Un percorso che vuole unire teatro, media e scrittura, ma anche con la partecipazione civica e la Memoria.

Sabato 11 gennaio questo percorso si aprirà con una prova teatrale aperta a tutt*, all’interno del Museo della Memoria di San Miniato.

Si chiamerà Da qui si vede il mare e sarà la prima occasione per creare insieme un mosaico di storie, vite, persone, tragedie e miracoli di un tempo più vicino a noi di quanto sembri.

Una prova aperta è un’occasione speciale in cui il pubblico può assistere al dietro le quinte di una produzione teatrale o artistica. Non è uno spettacolo completo, ma piuttosto un momento di lavoro in cui attori, registi e autori condividono il processo creativo, mostrando frammenti della rappresentazione e coinvolgendo i presenti in un’esperienza più intima e partecipativa.

Nel caso di Da qui si vede il mare, la prova aperta sarà un momento per esplorare insieme storie e memorie legate alla pace e alla democrazia. È un invito a diventare parte attiva del progetto, contribuendo con riflessioni, emozioni o semplicemente ascoltando, in un contesto che unisce performance, dialogo e comunità.

Ideazione e soggetto: Michele Baldini, Filippo Brancato

Regia: Filippo Brancato

Musiche: Tommaso Nobilio

Concetto grafico e contributi multimediali: Giacomo Taccola

Con il supporto di MuMe – CoopCulture, Comune di San Miniato, Consiglio Regionale della Toscana nell’ambito del Bando Contributi per la Festa della Toscana 2024

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